Lss Sonorizza il teatro "BOLIVAR" di Napoli

Nel quartiere di MaterDei, al confine con il centro storico di Napoli e il quartiere Vomero, riapre dopo 35 anni il Teatro Bolivar. La sua posizione è favorita anche perché facilmente raggiungibile facilmente con autobus e/o metropolitana, quest’ultima ferma a 100 metri dal teatro.
Luogo di aggregazione e cultura, il Teatro Bolivar chiuse lasciando i residenti del quartiere privi di un riferimento artistico e scambio culturale. La riapertura della struttura, completamente rinnovata dalla famiglia De Luca, propone. un palco scenico di circa 150 mq e una sala da 360 posti, tutti con splendida visibilità del palco.
I moderni camerini e servizi per gli artisti sono invidiabili anche dai più accreditati teatri nazionali. In tutto c’è il gusto del “normale” e non necessariamente “troppo tecnico”, in modo da lasciare un minimo di contatto con il mondo reale.
Il programma musicale insieme ai materiali umani e tecnici messi a disposizione saranno in grado di proiettare la rinata struttura ai vertici nazionali.I lavori di ristrutturazione hanno apportato alla struttura alcune modifiche eccezionali.
John Ryan, noto sound engineer oramai quasi completamente Italiano, ha avuto la responsabilità di scegliere ed allestire l’impianto audio al completo, senza poche difficoltà per causa del progetto già in avanzato stato di completamento. Amico di vecchia data e noto musicista, Rosario Iermano, attualmente direttore artistico del teatro, chiamò John per chiedergli consiglio e un aiuto nella realizzazione del progetto.
Gli eventi saranno di scena tutti i mercoledì, fino al 30 maggio. In cartellone, fra gli altri, I Neri per caso, James Senese, Enzo Gragnaniello, Enrico Vitolo, Eugenio Bennato, Giovanni Imparato.
“Il sistema audio LSS da me proposto ,scrive John Ryan, ed adottato dal Teatro Bolivar, è stato scelto in base a scelte mirate che avevo in testa per questo luogo e la tipologia di spettacoli nel suo target, ovvero garantire la qualità vocale e musicale per l’intera area dei posti a sedere.
I materiali scelti per rivestire le pareti avrebbero creato molti problemi di riflessioni impazzite e l’unico sistema che avrebbe ridotto al minimo i danni era un line array, naturalmente sospeso. L’amico Toni Soddu mi ha fornito il numero di Giuseppe Laruffa, costruttore e progettista della LSS ed insieme abbiamo studiato una possibile configurazione che avrebbe soddisfatto le mie richieste in base al budget che ancora non mi era stato accordato, ma ci ho provato ed ho vinto.
Dopo la serata inaugurale (privata) e l’ultima fatta con Gino Paoli, sono grato a Toni per avermi presentato Giuseppe Laruffa e i suoi prodotti. Questo va comunque a dimostrare che non sempre serve spendere migliaia di Euro per prodotti stranieri quando in Italia ci sono potenziali di livello mondiale anche nel campo dell’audio professionale.
“Grazie ai materiali scelti posso dire di avere aiutato a creare una struttura teatrale quasi sicuramente unica in Italia. Strutture simili le ho visto solamente nei teatri nord europei. Nel nostro paese si investe troppo poco nella qualità preferendo al su posto l’esteriore e tante cose superflue e che non appartengono alla materia cultura. Qui è stato preferito un investimento che gioca a favore dei 360 posti a sedere e del buon ricordo che ne avranno i sui fruitori, dopo avere assistito a uno spettacolo al Teatro Bolivar.”
Il materialeaudio LSS in dotazione del Teatro Bolivar:
- 04 sistemi LSS AR208 v1
- 02 subwoofer LSS PSUB3 v1
- 04 diffusori LSS SP218 (per le front fill)
- 01 controller digitale LSS DC260
- 01 finale Lab Gruppen FP10000 (per il main system e sub)
- 01 finale Lab Gruppen FP900 (per le front fill)
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